VSU e privacy: la decisione del garante sulla privacy nei sistemi di videosorveglianza urbana
(con aggiornamento dell'8.3.2004)
 
Il Garante ha assolto definitivamente i sistemi di videosorveglianza urbana (installati nelle zone calde di alcune città italiane, per tenere sotto controllo la criminalità) dall'accusa di andare contro ai principi espressi dalla legge sulla privacy.
La questione era stata sollevata a Brescia, dove l'Amministrazione Comunale ha recentemente installato un sistema di videosorveglianza, realizzato da MEGA ITALIA di Torbole Casaglia, per monitorare il difficile quartiere del Carmine.

Un cittadino si era rivolto alla massima autorità in materia di privacy, per opporsi al trattamento e alla detenzione dei propri dati personali per mezzo del sistema di videosorveglianza. Secondo il suo parere le telecamere impiegate al Carmine potevano favorire un uso dei dati contrario ai principi espressi proprio dalla legge sulla privacy; inoltre, il cittadino lamentava il fatto di non essere stato adeguatamente informato sull'uso dei dati e sulle finalità del trattamento.
La risposta del Garante è stata molto chiara: come già precisato dal Comune di Brescia, i cittadini erano stati adeguatamente informati riguardo all'iniziativa tramite l'affissione di cartelloni e targhe nella zona del Carmine.

Per quanto riguarda la detenzione dei dati personali, il Garante ha precisato che le immagini registrate sono conservate esclusivamente presso la Centrale Operativa della Questura, mentre la Polizia Municipale si limita a visionare il materiale raccolto.
Il Comune di Brescia, quindi, non è in possesso dei dati personali di nessun cittadino, e per questo l'attività del sistema di videosorveglianza non eccede dai limiti previsti dalle norme in materia di privacy.
La sentenza di Brescia ha chiuso definitivamente una questione di cui si era discusso molto, anche perché oggi i sistemi di videosorveglianza urbana sono installati in parecchie città italiane.
"Questa decisione, come ci riferisce Ivo Benedetti, consigliere delegato di Mega Italia che ha realizzato il sistema di videosorveglianza, conferma quanto avevamo a suo tempo sostenuto, e cioè il pieno rispetto della privacy da parte dei sistemi di videosorveglianza urbana correttamente realizzati e correttamente pubblicizzati. Il vivere civile, il rispetto delle regole decise democraticamente impongono dei controlli che salvaguardano tutti i cittadini che non hanno nulla da nascondere".
 
Leader nazionale nel campo dei sistemi di sicurezza integrati, Mega Italia aveva già installato, anche per Enti di altre città, avanzati sistemi di videocontrollo con tecniche di trasmissione sia analogiche che digitali.
Il sistema installato a Brescia unisce i vantaggi della videoripresa TV.C.C. locale con quelli dei sistemi di centralizzazione, e permette di rilevare in tempo reale le situazioni di pericolo, documentare i crimini per favorire l'individuazione ed il riconoscimento degli autori, monitorare vaste aree in tempi ridottissimi con un minimo impiego di personale ed infine discriminare i falsi allarmi da quelli reali.
 
A Brescia, nella zona del Carmine, in corrispondenza delle aree critiche da sorvegliare, sono state applicate telecamere CCD brandeggiabili, cioè dotate di un dispositivo elettromeccanico orientabile da remoto dalla centrale operativa, in grado di registrare e trasmettere un ottimo segnale sia di giorno che di notte.
 
La scelta della telecamera e della sua posizione di ripresa è stata studiata in modo accurato, perché da questi fattori dipende l'efficacia dell'intero sistema di videosorveglianza.
Sono state installate telecamere "DOME", che si caratterizzano per il movimento a 360°, l'estrema velocità di orientamento da parte dell'operatore per seguire il movimento di individui o veicoli, la capacità di programmare un numero significativo di posizioni di ripresa e la possibilità di "zoom avanzati" che visualizzano e consentono di identificare soggetti ad oltre 100 metri di distanza.
Nei punti di ripresa delle telecamere alimentatori, sostegni e dispositivi di protezione E.T.A. assicurano la corretta funzionalità ed affidabilità del sistema di videoripresa e proteggono le singole unità contro possibili danneggiamenti.
 
Le interfacce di collegamento in periferia sono trasduttori su fibra ottica, CODEC di trasmissione per reti digitali, etc. necessarie a collegare le telecamere ai vari vettori di comunicazione, cioè alla rete fisica di trasporto del segnale video dalla telecamera fino alla centrale di videosorveglianza.
Dal momento che il sistema di videosorveglianza deve operare 24 ore su 24, è necessario che la larghezza di banda sia elevata e che il costo di esercizio sia molto basso. Il vettore che risponde idealmente a questi requisiti è la fibra ottica, che offre elevate distanze di trasmissione, trasmissione dei dati in modalità bidirezionale, totale immunità alle interferenze in radio frequenza e totale assenza di loop di corrente.
 
Il sistema studiato appositamente per Brescia é molto complesso, di ultima generazione, e presenta caratteristiche particolari.
Le centrali di controllo, che svolgono il monitoraggio attraverso le telecamere DOME, sono presso Questura, Comando di Polizia Municipale e Comando dei Carabinieri; è inoltre previsto, a breve, un ampliamento di altre unità di ripresa poste in altre zone urbane al di fuori del centro storico.
La centrale operativa e i vari punti di ripresa periferici possono essere telegestiti a distanza in modo totale, ed in caso di emergenza é possibile attivare un terminale PC mobile dotato di terminal adaptor per rete ISDN o di interfaccia per rete IP ed attrezzare così, in pochissimi minuti, una o più postazioni di videosorveglianza mobili a disposizione delle forze dell'ordine coinvolte nel monitoraggio del territorio.
 
Le forze dell'ordine possono anche, su richiesta delle autorità giudiziarie, consultare a distanza, dal proprio Personal Computer e tramite una rete dati TCP/IP, le immagini riprese dalle telecamere periferiche archiviate nella memoria storica della centrale.
Quest'ultima funzione utilizza l'architettura e i vantaggi della connettività alle reti IP e consente di ridurre o addirittura di evitare numerosi spostamenti di personale, ottimizzando così i tempi delle indagini.
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